Statuto della camera penale di siena e montepulciano

Pubblichiamo di seguito lo statuto della Camera Penale di Siena e Montepulciano

 

Articolo 1 - Denominazione e sede

a) E' costituita la libera associazione privata denominata "Camera Penale di Siena e Montepulciano" tra iscritti all'Albo degli Avvocati ed al Registro dei Praticanti Abilitati al patrocinio del Foro di Siena e Montepulciano interessati alla formazione dell’avvocato penalista ed alla ricerca nel diritto penale processuale e sostanziale, nonché a tutti i problemi, anche organizzativi e funzionali, relativi all'esercizio della giurisdizione penale ed in particolare all'effettivo esercizio della difesa penale.

b) Essa si propone di aderire alla "Unione delle Camere Penali Italiane".

Articolo 2 - Soci

a) Hanno diritto di far parte della Camera Penale tutti gli avvocati ed i praticanti con patrocinio iscritti negli albi e nel registro tenuti dal Consiglio dell'Ordine di Siena e Montepulciano, e che non siano iscritti ad altre Camere Penali. Il Consiglio Direttivo può ammettere, per comprovate ragioni, un avvocato iscritto ad altro Foro che non sia iscritto ad altra Camera Penale.

b) L'iscrizione alla Camera Penale può essere negata a colui che risulti essere stato colpito da sanzioni disciplinari diverse dall’avvertimento o dalla censura, ovvero a colui nei confronti del quale sussistano altri gravi motivi.

c) La qualità di associato si acquista a tempo indeterminato e si perde per dimissioni, per cancellazione dall'albo, radiazione, sospensione e per esclusione determinata da gravi motivi o da morosità.

Costituirà morosità il mancato pagamento della quota associativa entro il termine di comunicazione annuale alla Segreteria dell’Unione Camere Penali del numero degli iscritti (ad oggi fissata al 31 luglio). In tal caso l’iscritto perderà la qualità ai fini della comunicazione all’UCPI per l’anno in corso, anche in caso di successiva sanatoria.

d) L'iscrizione degli associati è deliberata dal Consiglio Direttivo contro la cui decisione è ammesso ricorso, entro 30 giorni dalla comunicazione, al Collegio dei Probiviri mediante atto diretto al Presidente della Camera Penale.

Articolo 3 – Patrimonio

Il patrimonio della Camera Penale è costituito dalle quote associative versate dagli iscritti e da eventuali contributi e lasciti di enti e privati.

Articolo 4 - Apartiticità

La Camera penale è associazione apartitica e può far parte solo di organizzazioni che siano, non solo per statuto ma anche di fatto, indipendenti da qualsiasi partito o movimento politico.

Articolo 5 - Scopi

In particolare, la Camera penale si propone di:

a) assumere ogni iniziativa utile alla formazione, alla informazione ed all’aggiornamento degli associati nelle materie penalistiche;

b) promuovere periodici incontri con magistrati, avvocati di altri Fori, esperti, docenti universitari ed altri operatori giudiziari, su temi specifici di carattere teorico-pratico, nonché su

questioni organizzative o comunque attinenti alla realizzazione della piena effettività della difesa penale e al migliore funzionamento della giustizia penale;

c) promuovere idonea informazione sulla normativa vigente in materia di difesa d'ufficio e di gratuito patrocinio; vigilare sulla corretta applicazione delle disposizioni di legge in materia di difesa d'ufficio e di patrocinio dei non abbienti e sul rispetto dei criteri stabiliti per la formazione delle liste dei difensori d'ufficio;

d) vigilare sul rispetto, da parte degli organi dell'informazione, del principio di non colpevolezza, del segreto delle indagini e dei diritti inviolabili delle persone protetti dalla Costituzione, da convenzioni internazionali e da norme di diritto civile, penale e processuali;

e) promuovere, per la realizzazione dello scopo di cui al punto che precede, periodici incontri con gli organi dell’informazione e con i competenti organi giudiziari;

f) curare i rapporti con le altre Camere Penali Italiane e associazioni di professionisti che operano in Italia e nella Unione Europea, partecipando anche ad iniziative comuni;

g) elaborare proposte di modifiche o integrazioni legislative nella materia penale e processuale;

i) promuovere ogni iniziativa utile a rimuovere eventuali ostacoli da chiunque posti alla piena ed effettiva realizzazione di questo diritto;

l) curare in sede locale l'attuazione delle iniziative e delle deliberazioni della Unione delle Camere Penali Italiane ove la Camera penale di Siena vi aderisca.

Articolo 6 - Doveri Associativi

1°) Gli associati alla Camera Penale sono tenuti:

a) all'osservanza delle norme statutarie e delle deliberazioni degli organi dell'associazione;

b) al pagamento della quota annuale associativa alla Camera Penale, nei termini e nell’ammontare stabiliti dall'Assemblea in sede di approvazione del bilancio preventivo;

c) alla leale adesione alle linee programmatiche ed operative deliberate nei modi previsti dallo statuto ed alla collaborazione con gli organi direttivi per la realizzazione di tali linee.

Articolo 7 - Diritto di Voto ed eleggibilità

Solo i soci in regola col pagamento della quota associativa hanno diritto al voto negli organi sociali.

Per essere eleggibile ad una carica sociale il socio deve essere iscritto da almeno un semestre, salvo che nel primo anno dalla costituzione della Camera Penale.

Articolo 8 - Assemblea degli associati

L'assemblea degli associati è l'organo sovrano della Camera Penale ed è convocata dal suo presidente, in via ordinaria almeno una volta all'anno ed in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno o quando ne sia richiesto da almeno tre membri del Consiglio Direttivo o quando almeno un quinto dei soci ne faccia richiesta per iscritto formulandone l'ordine del giorno. In tal caso l'assemblea deve essere convocata entro il termine di trenta giorni dalla richiesta.

L'assemblea è convocata mediante comunicazione email - all’indirizzo che ogni iscritto dovrà provvedere a comunicare al Segretario - almeno sette giorni prima, salvi i casi di urgenza.

Nei casi di convocazione d'urgenza l'ordine del giorno non può contenere né modifiche statutarie né provvedimenti di natura finanziaria.

Presiede l'assemblea il Presidente della Camera Penale od – in sua assenza – il Vicepresidente, salvo che per motivi di opportunità l'assemblea ritenga di nominare un diverso presidente dell'adunanza; funge da segretario il Segretario della Camera Penale o un altro componente del Consiglio Direttivo nominato dal Presidente.

Articolo 9 - Funzioni dell'Assemblea

L'Assemblea:

a) determina le linee generali dell'attività della Camera Penale;

b) elegge i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri;

c) determina la misura della quota associativa annua;

d) delibera sull'approvazione dei bilanci;

e) approva e modifica lo statuto e delibera lo scioglimento dell'associazione con la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto;

f) delibera su ogni altro oggetto posto all'ordine del giorno;

g) designa i delegati della Camera Penale a partecipare al Congresso dell’Unione delle Camere Penali Italiane;

i) delibera, quale organo di seconda istanza, sulle decisioni del Collegi dei Probiviri appellate ai sensi dell’art. 22, 3° comma.

Articolo 10 - Validità dell’Assemblea

L'assemblea è valida, in unica convocazione, con l'intervento di almeno un quinto degli associati; ma quando il numero dei presenti è inferiore alla metà degli iscritti, nessuna deliberazione può essere votata se non trascorsi almeno trenta minuti dall'ora fissata per la convocazione.

Articolo 11 - Deliberazioni dell’Assemblea

L'assemblea, salvo che sia diversamente stabilito, delibera a maggioranza dei presenti e votanti, computati tra questi anche gli astenuti.

Le votazioni sono effettuate, di norma, in modo palese, salvo che, per motivi di opportunità, ovvero perché richiesto da un terzo dei presenti, il Presidente dell'adunanza ordini la votazione per schede segrete.

Le elezioni dei componenti degli organi associativi, salvo il caso di acclamazione, sono effettuate sempre con schede segrete.

E’ ammesso il voto per delega. Sia il delegante che il delegato devono essere in regola con il pagamento della quota associativa.

Articolo 12 - Composizione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo ed operativo della Camera Penale ed è composto da nove membri che sono eletti dall'assemblea e restano in carica per due anni.

Articolo 13 - Elezione dei Consiglieri

1°) Le elezioni ordinarie dei membri del Consiglio Direttivo devono tenersi entro trenta giorni dal termine di scadenza del mandato; fino a che non siano eletti i nuovi membri rimane in carica il precedente Consiglio Direttivo.

2°) Le candidature devono essere presentate nella sede della Camera Penale od inviati all’indirizzo email del Segretario almeno tre giorni prima delle elezioni; i nomi dei candidati devono essere

proposti per scritto da almeno due soci presentatori firmatari e sono riuniti in un unico elenco in ordine alfabetico a cura del Consiglio Direttivo. Ogni socio non può presentare più di tre candidati.

3°) Ogni elettore può votare per non più di nove nomi e sono eletti i candidati che ricevono il maggior numero di voti; in caso di parità del numero di voti è eletto il candidato più anziano di iscrizione alla Camera Penale.

4°) Sono nulle le schede votate in modo palese o riconoscibile e le schede che contengano voti in eccedenza rispetto al numero dei voti consentiti.

Articolo 14 - Adunanze del Consiglio e sostituzione dei componenti

1°) Il Consiglio Direttivo si riunisce di regola una volta al mese; deve in ogni caso essere convocato dal Segretario almeno ogni due mesi in via ordinaria o quando venga richiesto da tre membri del Consiglio.

2°) Decadono dalla carica quei consiglieri che non partecipino, senza giustificato motivo, nel periodo di un anno, a cinque adunanze del Consiglio, anche non consecutive.

3°) Nell'ipotesi di vacanza di un seggio di Consigliere, per decadenza o per altri motivi, il consiglio stesso provvede all'integrazione mediante sostituzione con il candidato primo dei non eletti.

Articolo 15 - Funzioni del Consiglio Direttivo

1°) Il Consiglio Direttivo attua le deliberazioni dell'Assemblea, persegue gli scopi della Camera Penale, amministra il patrimonio sociale e redige il bilancio annuale.

2°) Il bilancio è depositato presso la sede della Camera Penale e trasmesso agli iscritti per email almeno tre giorni prima della assemblea che deve discutere ed approvare il bilancio stesso; e ciò perché i soci possano prenderne visione.

3°) Il Consiglio:

a) elegge nel proprio ambito il Presidente della Camera Penale, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere;

b) elegge e designa i rappresentanti della Camera Penale ad assemblee, convegni e conferenze eccettuati i delegati al congresso della Unione delle Camere Penali Italiane;

c) assegna a ciascuno dei propri membri incarichi particolari in relazione al programma di attività;

d) può delegare di volta in volta, sotto la propria responsabilità, a soci o gruppi di soci che non rivestono cariche, l'adempimento di specifici compiti; tali soci possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo senza diritto di voto;

e) cura l'attuazione delle deliberazioni del Congresso dell'Unione delle Camere Penali Italiane ove la Camera penale di Siena vi aderisca;

f) provvede sull'iscrizione dei soci a norma dell'art. 2, d).

g) provvede all'istruzione dei procedimenti disciplinari ed al deferimento al Collegio dei Probiviri degli associati ritenuti responsabili di violazioni dello statuto, di violazioni di doveri associativi o di altri gravi motivi attinenti l'esercizio della difesa penale.

Articolo 16 - Deliberazioni del Consiglio

1°) Il Consiglio Direttivo è validamente adunato quando sono presenti almeno cinque dei suoi membri e delibera, di norma, a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale la risoluzione che avrà ottenuto il voto del Presidente o, in sua mancanza,

del più anziano per iscrizione alla Camera Penale.

2°) L'elezione del Presidente, del Vicepresidente, del Segretario e del Tesoriere deve avvenire in ogni caso a maggioranza dei consiglieri.

3°) Assume le funzioni di Segretario il Segretario della Camera penale o, in caso di sua assenza, uno dei membri del Consiglio, ad esclusione del Presidente, che provvederà a redigere il verbale ed il testo delle deliberazioni.

Articolo 17 - Il Presidente della Camera Penale

1°) Il Presidente della Camera Penale ha la rappresentanza dell'associazione verso i terzi ed in giudizio; egli rappresenta l'unità della associazione ed è garante dell'osservanza dello statuto, presiede l'assemblea dei soci e le adunanze del Consiglio Direttivo e ne promuove l'attività in collaborazione col Segretario.

2°) Egli è eletto dal Consiglio Direttivo fra i propri membri e resta in carica fino a scadenza del Consiglio stesso.

3°) In caso di sua assenza o di suo impedimento, le sue funzioni sono esercitate dal Vicepresidente o dal componente del Consiglio più anziano per iscrizione alla Camera Penale, esclusi il Segretario ed il Tesoriere.

4°) Egli partecipa di diritto al Consiglio dell'Unione delle Camere Penali Italiane.

5°) Il Presidente ha potere di firma per ogni atto di ordinaria amministrazione anche presso uffici pubblici, poste, ferrovie, e simili; per gli atti di straordinaria amministrazione ha potere di firma soltanto congiuntamente alla firma del Tesoriere.

6°) La carica di Presidente non può essere svolta consecutivamente per più del secondo mandato.

17 bis – Il Vicepresidente

1°) Il Vicepresidente svolge tutte le funzioni attribuite al Presidente in caso di impedimento, assenza o delega del Presidente.

2°) Egli è eletto dal Consiglio Direttivo fra i propri membri e resta in carica fino alla scadenza del Consiglio stesso

Articolo 18 - Il Segretario

1°) Il Segretario è il responsabile organizzativo della Camera Penale; promuove l'attività sociale in coordinamento con tutti gli organi centrali dell'Unione delle Camere Penali Italiane, mantenendo con essi tutti i rapporti necessari; dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo; mantiene i rapporti fra il Consiglio Direttivo ed i soci.

2°) Egli è eletto dal Consiglio Direttivo fra i propri membri e resta in carica fino alla scadenza del Consiglio stesso.

Articolo 19 - Il Tesoriere

1°) Il Tesoriere è il responsabile della gestione finanziaria, custodisce la cassa e i valori, tiene la contabilità, propone gli schemi dei bilanci e provvede agli adempimenti fiscali.

2°) Egli è eletto dal Consiglio Direttivo fra i propri membri e resta in carica fino alla scadenza del Consiglio stesso.

3°) In caso di sua assenza o di suo impedimento, le funzioni del Tesoriere sono esercitate dal Presidente con firma congiunta di un altro membro del Consiglio Direttivo.

4°) Il Tesoriere, o chi ne fa le veci, ha potere di

firma per ogni atto di ordinaria amministrazione, anche presso uffici pubblici, poste, ferrovie e simili; e comunque per qualsiasi atto che riguardi riscossioni o pagamenti da eseguirsi nell’interesse della Camera Penale e, pertanto, indicativamente e non tassativamente, può rilasciare quietanze liberatorie, può riscuotere mandati od ordini di pagamento presso banche, presso tesorerie, presso uffici postali e presso qualunque altro ufficio o cassa; può emettere, girare e quietanzare titoli di credito di qualunque specie, come assegni bancari, vaglia postali, assegni postali, cambiali; può aprire od estinguere libretti di deposito; può acquistare o cedere buoni del tesori, certificati di credito del tesoro; obbligazioni od altri simili titoli sia dello Stato che di altri enti o istituiti pubblici, buoni fruttiferi e simili.

Articolo 20 - Incompatibilità

La carica di Consigliere della Camera Penale è incompatibile con quella di Consigliere dell'Ordine, con quelle di componente del Consiglio Nazionale Forense o di altra istituzione forense, di dirigente di qualunque altra associazione forense, nonché con la funzione di parlamentare.

Articolo 21 - Collegio dei Probiviri

1°) Il Collegio dei Probiviri è l'organo di garanzia morale e disciplinare dell'associazione, è composto da tre membri nominati dall'Assemblea, e dura in carica due anni.

2°) Se alla scadenza del mandato vi siano procedimenti in corso dinanzi al Collegio, questo è prorogato, nonostante la nomina di un nuovo Collegio, fino al termine dei detti procedimenti.

3°) Il Collegio designa uno dei propri membri come Presidente; in mancanza presiede il più anziano di età.

Articolo 22 - Funzioni del Collegio dei Probiviri

1°) Il Collegio decide su tutte le controversie tra associati e tra questi e la Camera penale o i suoi organismi e, su proposta del Consiglio Direttivo, sui procedimenti disciplinari per violazione dello Statuto, per violazione dei doveri associativi ovvero quando nei confronti di un associato sussistano i gravi motivi previsti dall'art. 2, lettera b).

2°) Ai Collegio è affidata l'interpretazione dello Statuto e la sorveglianza sull'esatta applicazione dello stesso.

3°) Il Collegio dei Probiviri delibera a maggioranza, previa la contestazione degli addebiti e audizione degli interessanti, richiami, censure, sospensioni ed espulsioni da comunicarsi all'incolpato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. L'incolpato può appellarsi all’Assemblea, con atto motivato, diretto al Presidente della Camera Penale, entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento.

Articolo 23 - Modifiche Statutarie

1°) Le modifiche al presente Statuto possono essere proposte dal Presidente della Camera Penale o da tre componenti del Consiglio Direttivo o da almeno un quinto degli scritti.

2°) La proposta di modifiche deve essere formulata per scritto e preventivamente comunicata al Consiglio Direttivo.

Norma Finale

Nessuna norma del presente statuto può essere interpretata od applicata in contrasto con le norme dello statuto dell’Unione delle Camere Penali Italiane - con sede in Roma.